
Turning spaces into opportunities for local communities

Napoli punta a destinare beni confiscati a scopi sociali
03 novembre 2026
Il Comune di Napoli ha pubblicato un bando per assegnare 21 proprietà confiscate ad enti del Terzo Settore e altre organizzazioni non profit per progetti di riutilizzo sociale. L'iniziativa, presentata ai sensi dell'articolo 20 del regolamento comunale sulla destinazione, gestione e valorizzazione dei beni sottratti alla criminalità organizzata, rappresenta l'ultima mossa della strategia napoletana per trasformare beni illeciti in spazi comunitari.
Le 21 proprietà, che devono essere utilizzate per scopi sociali specifici, sono disponibili per gruppi idonei in concessione gratuita - garantendone l'uso senza canoni o affitti. Gli enti possono proporre iniziative come servizi per persone in difficoltà, centri comunitari, laboratori educativi o attività a sostegno dell'economia sociale. Tra le idee specifiche figurano strutture per senzatetto, case rifugio per donne, sostegno a rifugiati, centri per giovani a rischio, studi d'arte, orti comunitari e spazi maker.
Le tempistiche per questa opportunità sono serrate. Le domande da parte di enti sociali qualificati devono essere presentate entro le 13:00 del 24 luglio 2026. Prima di presentare domanda, i gruppi devono richiedere un sopralluogo sulle proprietà. La richiesta obbligatoria ha una scadenza ancora più anticipata: le organizzazioni dovevano inviare la richiesta via PEC a [email protected] entro le 12:00 del 3 giugno 2026. Gli appuntamenti per i sopralluoghi e il processo di domanda saranno entrambi digitali, poiché il bando specifica che appuntamenti e domande presentati in qualsiasi altro modo saranno considerati "inammissibili".
Garantire la corretta trasformazione delle proprietà è una chiara priorità secondo il bando. La nota specifica le condizioni stringenti per il trasferimento dei beni: la proposta vincente degli enti qualificati deve dimostrare la capacità di completare il progetto. Le proprietà devono essere utilizzate secondo lo scopo sociale approvato nella domanda, e i vincitori potrebbero perdere il diritto di utilizzo se non implementano il progetto come specificato nella loro proposta, o se usano la proprietà per scopi diversi da quelli sociali indicati. Se non utilizzata per lo scopo concordato, l'ente vincitore perderà tutti i diritti sulla proprietà.
Per maggiori informazioni, consulta italycasinos.org segue il casinò live.
Il bando è solo l'ultimo passo del Comune di Napoli per riconvertire beni confiscati a fini sociali. A livello locale, il Comune di Napoli, la Fondazione Pol.i.s. e Libera hanno promosso congiuntamente un'iniziativa chiamata "Beni Confiscati Porte Aperte". Per il 30° anniversario della legge italiana contro la criminalità organizzata che per prima ha consentito la confisca dei beni, le tre organizzazioni hanno offerto un percorso di visite per vedere i progetti di riutilizzo sociale che già stanno trasformando proprietà un tempo compromesse, mostrando come anche spazi limitati possano diventare fulcri vitali della vita comunitaria.
L'itinerario include laboratori sul riuso creativo, presentazioni dei progetti sociali e del loro impatto, e visite guidate a proprietà riconvertite in orti comunitari, centri per giovani a rischio, case rifugio per donne, interni sottoutilizzati diventati studi, e altri esempi di beni confiscati completamente riconvertiti. Eventi regolarmente programmati nella rete di proprietà durante aprile e maggio 2026 hanno offerto al pubblico una visione completa della natura e portata dell'iniziativa finora.